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Essendo nel bel mezzo dell’inizio anno scolastico, ci troviamo a far fronte alle effervescenti interpretazioni in merito alle detrazioni delle spese scolastiche.

Inizio col rispondere alla domanda più gettonata del momento, volendocelo ricordare cosi come un mantram:  NON SI POSSONO DETRARRE LE SPESE PER MATERIALE DI CANCELLERIA O DI TESTI SCOLASTICI.

Detto questo, passiamo in rassegna tutte le altre spese, che probabilmente sono meno appetibili dal punto di vista fiscale, in quanto non sono cosi frequenti come il materiale di cancelleria e onerosi come i libri di testo.
Queste comprendono :

– le tasse;

-I contributi obbligatori;

-l’importo sostenuto per l’ampliamento dell’offerta formativa;

-Servizio di mensa scolastica;

-Gite scolastiche, assicurazioni corsi di lingue, teatro…..;

-Servizio di trasporto scolastico

-Assistenza al pasto pre e post scuola

-Frequenza di corsi non universitari all’estero

Tutte queste spese sopra citate sono detraibili nella misura del 19% nel limite massimo di € 800.00 di spesa  per ciascun alunno. ( Totali € 152.00)
Le erogazioni liberali invece, sono detraibili senza limiti di importo.

Sono detraibili anche le spese universitarie nella misura del 19% sostenute per la frequenza di :

– Corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali e telematiche; ( per esempio, tasse di iscrizione, e immatricolazione)

-Corsi di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria; Tenuti presso università, istituti pubblici o privati. Siano questi Italiani o stranieri.

Che questi incentivi, come sempre siano un pretesto per investire con ambizione nella crescita formativa.

Al prossimo articolo.  

Francesca.

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