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In fase di elaborazione della Dichiarazione dei redditi, mi capita spesso di ricevere delle domande da parte dei miei Clienti Liberi professionisti in merito alla deduzione dei Contributi previdenziali versati  alle rispettive casse di previdenza di appartenenza l’anno precedente.

“Quali contributi posso dedurmi dal reddito? Ho versato il contributo Soggettivo, Integrativo e il contributo di Maternità.  Posso detrarmeli tutti?”

Facciamo chiarezza brevemente sulla tipologia dei contributi e sulla loro deduzione.

 I lavoratori autonomi che esercitano la propria attività professionale sono tenuti all’iscrizione ad una cassa di previdenza mentre per i professionisti che svolgono Attività che non prevedono la presenza di Albi professionali, vi è l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS.

I lavoratori autonomi iscritti ad una cassa di previdenza quindi, versano:

✅Contributo soggettivo obbligatorio:  si calcola in percentuale rispetto al reddito professionale ottenuto dal lavoratore autonomo nell’anno di imposta precedente.

Contributi integrativo; Il versamento del contributo avviene in percentuale riguardo al loro volume di affari.

Contributo integrativo volontario;

Contributo di maternità:  l’importo viene determinato annualmente da ciascuna cassa professionale.

Quali sono quelli deducibili ai fini delle Imposte sul Reddito?

Si possono dedurre dal reddito il Contributo Soggettivi, Integrativo volontario e di Maternità.

Il Contributo Integrativo obbligatorio NON è deducibile e rappresenta la percentuale che il Professionista addebita in fattura al Cliente.

 

Ilaria Piparo

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