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Con l’entrata in scena dei tanto attesi e temuti registratori telematici, dobbiamo tener conto, a parte la familiarità che con questo nuovo adempimento andrà pian piano acquisita, anche di un aspetto che con i corrispettivi cartacei non riscontravamo affatto.

 Carta e penna e les jeux sont faits, ogni correzione veniva fatta senza nessun particolare accorgimento, se non quello di evitare di rendere il foglio una battaglia navale.

 Ora invece, se per caso vi trovate davanti ad un malfunzionamento, una carenza di rete, o un errore nell’ invio dei corrispettivi, bisogna tener conto che siamo di fronte a una mancata comunicazione dei dati che l’amministrazione finanziaria ci chiede.

Questi casi infatti, devono far scaturire una situazione di emergenza, che detta così vi farà quasi strabuzzare gli occhi, ma niente allarmismi, i magici folletti informatici dell’agenzia delle entrate, ci propongono la soluzione attraverso nuove funzionalità all’ interno del sito, a seconda di quale sia il motivo dell’ impossibilità dell’ invio dei corrispettivi.

 Queste “situazioni di emergenza” relative alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi riguardano:

 1) L’assenza di rete

 2) Il dispositivo fuori servizio

 3) Alcuni casi di trasmissione scartata

 Queste nuove procedure sono rese disponibili ai singoli contribuenti e ai loro intermediari delegati.

 Nel caso di ASSENZA DI RETE, per esempio, si possono inviare i corrispettivi giornalieri, dopo averli predisposti, sigillati ed estratti in xml dal registratore di cassa, direttamente attraverso la nuova apposita sezione del portale.

 Questa operazione andrà effettuata entro i 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione.

 Si ricorda che tale funzionalità ha valenza soltanto emergenziale e quindi va utilizzata soltanto in caso di effettiva necessità.

 Idem nel caso in cui il registratore riscontri dei FUORI SERVIZIO o dei mal funzionamenti tali da impedire la memorizzazione elettronica dei corrispettivi.

 In questo dovreste richiedere tempestivamente l’intervento di un tecnico abilitato, ma nel frattempo, si devono annotare i dati dei corrispettivi su appositi registri da tenere anche in modalità informatica, e successivamente, importarli sempre nell’ apposita sezione del portale Agenzia delle Entrate, aggregando i corrispettivi per aliquota iva o indicando l’adozione del c.d. regime di ventilazione.

 E’ molto importante in questo caso, ancora prima di inserire i corrispettivi all’interno dell’interfaccia del sito, comunicare tempestivamente lo STATO DI FUORI SERVIZIO del registratore telematico.

 Anche in caso di TRASMISSIONE SCARTATA si possono recuperare gli scarti e apportare le dovute correzioni, esempio correggendo la data o indicando il n. di matricola cassa, sempre attraverso le nuove funzionalità del sito dell’Agenzia.

 Chissà quante altre sorprese e nuovi modus operandi si celano dietro l’innovazione tecnologica che ci vede protagonisti.

Noi siamo curiosi ed entusiasti di queste nuove sfide, e per questo il nostro studio è sempre piacevolmente disponibile per affiancarvi in questi cambiamenti.

 

Francesca Meloni

 

 

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